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21 Feb

TESSUTO E RICCHEZZA A FIRENZE NEL TRECENTO. LANA, SETA E PITTURA

Gen 27, 2018

A Firenze la mostra aperta fino al 18 marzo 2018

Presso la Galleria dell’Accademia di Firenze è stata allestita una insolita mostra che mostrerà l’importanza dell’arte tessile a Firenze nel Trecento, sia dal punto di vista economico che nel campo della produzione artistica e nei costumi della società del tempo.

La qualità della lana, dei velluti ed in seguito della seta dei manufatti fiorentini, raggiunsero un livello di eccellenza tale, da imporsi in Europa, a dispetto delle guerre, dalle frequenti epidemie e dei conflitti sociali. Le lussuose stoffe fiorentine erano richieste in tutto il vecchio continente, ma anche del Medio Oriente, Asia,fino al Baltico.

Ritratta di un fenomeno di straordinaria diffusione geografica e di prestigio senza uguali. La lavorazione dei tessuti sta alla base dell’enorme ricchezza della città che consentiva investimenti d’importanza cruciale non solo nello steso settore, ma anche nei beni di lusso, nell’architettura e della produzione artistica. Basta ricordare i numerosi cantieri di edifici pubblici e religiosi del tempo come:Santa Maria del Fiore o Palazzo della signoria.

Le grandi corporazioni del settore, della lana e della seta con sede in “Arte di Calmala” e “Por Santa Maria” oltre ad essere strutture portanti dell’economia divengono autentici detentori di potere politico nonché straordinari committenti d’arte. Gli artigiani e in particolare i pittori trovarono ampia ispirazione dalle stoffe e dalla moda del tempo, tanto da “trasferire” le lussuose trame dei tessuti nelle tavole e negli affreschi custoditi in città come sarà possibile riscontrare nelle sfavillanti opere tessute e dipinte che sono visibili nell’esposizione.

La mostra offre vari manufatti tra cui spicca un grazioso vestito in lana per bambina del XIV secolo proveniente dal National Museum di Copenhagen. Si può ammirare inoltre un sontuoso piviale del Museo Nazionale del Bargello, che testimonia la stupefacente sfarzosità raggiunta da Firenze nel corso del Quattrocento, nel campo della seta e dei velluti. Il complesso, affascinante intreccio tra tessuti e dipinti dell’epoca e documentato da una serie di importanti dipinti del Due-Trecento.

Tra le opere in mostra c’è il grande Crocifisso del tardo Duecento appartenente alla Galleria dell’Accademia, restaurato appositamente per questa esposizione, che testimonierà, con il raffinato motivo decorativo del tabellone centrale la ricchezza delle stoffe islamiche più antiche, riscontrabili in alcuni tessuti presenti in Spagna alla metà del Trecento.

Questa esposizione sui tessuti “riprodotti” nella pittura del Trecento è una sfida molto complessa data la difficoltà nel reperire stoffe originali dell’epoca, ma questo è sicuramente uno dei periodi più affascinanti da illustrare. Nel corso del XIV secolo, in particolare dopo la peste nera del 1348, nasce quella che oggi è la moda, ricca di sfarzo, lusso e voglia di vita che va diffondendosi per tutta Europa.

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