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21 Feb

SOLFERINO: CON IL LIBRO DI DESIDERATI IL GRIDO DEGLI ‘IMI’ SI RAFFORZA

Feb 13, 2018

Giornata della Memoria: presentazione del libro “La Resistenza oltre le montagne”

Imi – Internati militari italiani -, questi sconosciuti. Si tratta dei soldati che, dopo l’armistizio firmato da Badoglio nel 1943, furono imprigionati dai tedeschi e messi a lavorare in condizioni di schiavitù. Non erano prigionieri di guerra, quindi a loro non si applicava la Convenzione di Ginevra e non potevano essere prestati loro dei soccorsi. Erano rinchiusi in campi di lavoro forzato, al freddo, senza cibo, pochi vestiti, in terre germaniche gelide. Nei libri di storia non si parla di loro, un flebile cenno si riscontra solo negli ultimi anni. Se n’è parlato anche di recente, a Solferino, grazie alla presentazione del libro di Sergio Desiderati intitolato “La Resistenza oltre le montagne – Diario di prigionia dall’8 settembre 1943 di un Internato Militare Italiano nella Germania nazista” (GAM editrice). L’evento era curato dalla Biblioteca comunale assieme all’associazione culturale ‘L’Infinito’ di Guidizzolo. Parecchia gente, in Sala civica, per il racconto delle vicende del padre di Sergio, Antonio Desiderati: tra gli altri la sindaca Gabriella Felchilcher e la presidente de ‘L’Infinto’, Rosalba Bombana. Ad introdurre e chiudere la serata, Andrea Bianchera, ex sindaco di Solferino ed a sua volta figlio di un Imi. E quanti altri ce ne saranno stati, di cui non si sa? Prigioniero di guerra, si sarà detto, magari qualcuno ricorda i racconti di un nonno, bisnonno, prozio, ma in realtà facilmente era stato un Internato militare italiano. Nell’ambito delle iniziative per la Giornata della Memoria dell’Olocausto, l’evento culturale solferinese si è svolto attraverso letture di brani del libro, con le voci di Anna Giallonardo, Edoardo Bassoli, Giulia Rosa e Diego Tedoldi. Emozioni forti, che culminanti nelle note soavemente interpretare dalla cantante russa Nerile Januskaite. La storia di Antonio Desiderati è quella di 700.000 italiani che seppero dire ‘No’ a chi prometteva loro la salvezza al cospetto di battaglie fratricide. E se avessero detto ‘Sì’ ai nazi-fascisti? Gli Imi attendono ancora un riconoscimento ufficiale: parole in tal senso sono state spese dal presidente Sergio Mattarella, ma è quello della Germania il silenzio che risulta assordante.

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