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21 Feb

GLI ALPINI DI BRESCIA CELEBRANO I 75 ANNI DI NIKOLAJEWKA

Gen 18, 2018

Il presidente Gian Battista Turrini: “Ricordiamo la nostra storia”

Torna in primo piano, nella memoria storica, la battaglia di Nikolajewka, e torna, come sempre, la commemorazione di quell‘avvenimento che ha mantenuto inalterati i suoi riverberi epici nel paese. Nikolajewka vuole dire soprattutto alpini, e sono infatti le penne nere bresciane a essere mobilitate, a celebrazione dell’evento, con un programma assai corposo. Il 26 gennaio ricorre il 75esimo anniversario della battaglia e la Sezione di Brescia dell’Associazione Nazionale Alpini, continuando la tradizione iniziata nel 1948, ricorda l’evento con una serie di iniziative. “Nikolajewka è un ricordo” – dice Gian Battista Turrini, presidente della sezione Ana di Brescia -, “e considerato il fatto che il nostro scopo è mantenere viva la memoria, celebriamo questo evento straordinario come dovuto.” Il programma è iniziato sabato 13 gennaio a Campo Marte con la intitolazione del campo sportivo militare a Sam Quilleri, un protagonista del Novecento bresciano. E’ stata inaugurata alla Cavallerizza la mostra “Gli Alpini in guerra, dalla Grecia alla Russia”. In programma anche la mostra “Nikolajewka, il cerchio spezzato” e la presentazione del libro “Fausto Gamba, la breve vita di un eroe” a cura dell’Ana di Brescia. Giovedì 25 alle ore 20.30 al Grande, lo spettacolo della “Russian Cossack State Dance Company”, mentre sabato 27 alle ore 8.45, ai monumenti vari della città si svolge la deposizione di corone di fiori. Alle ore 9.45 alla Scuola Nikolajewka, alla via omonima, c’è l’alzabandiera e la deposizione di fiori alla lapide con la commemorazione ufficiale di un reduce. Alle ore 11,30 al Vantiniano gli onori ai Caduti e poco dopo al Campo Marte l’apertura al pubblico della “Rievocazione storica del Fronte Russo 1943”, a cura di figuranti storici. Nel pomeriggio la sfilata in piazza Loggia e la messa in duomo presieduta dal vescovo emerito Luciano Monari. Alle 18 la firma del “patto di fratellanza” tra genti bresciane e popolo russo. Domenica 28 alle 9 ammassamento in piazza Arnaldo e sfilata per le vie cittadine, poi incontri con le scuole. Il presidente parla dell’associazioni alpini di Brescia e provincia. “La nostra” – spiega – “è una provincia ampia e quindi comprende tre sezioni quando solitamente una provincia ne prevede una soltanto. A Brescia sono migliaia gli alpini. Abbiamo la sezione di Brescia, della Valle Trompia, della Franciacorta e del basso Garda, e poi le sezioni della Valle Camonica e la Montesuello di Salò. La nostra sezione è composta da 160 gruppi che coinvolgono circa 13 mila alpini. Le altre due vantano una cinquantina di gruppi ciascuna. Il nostro spirito” – continua il presidente “è un vocazione. E’ stato acquisito dagli alpini durante le guerre e in battaglie come quella di Nikolajewka, e si tramuta in un impegno verso la solidarietà e il volontariato, principi che da altre epoche sono giunti a noi grazie al passaggio di consegne che le vecchie generazioni hanno fatto verso le nuove. Nulla è andato perduto del significato dell’essere penne nere, anche se i tempi sono cambiati. Siamo testimoni di volontariato, laddove se ne sente il bisogno e siamo sempre pronti a unirci alla protezione civile oltre che a disposizione delle amministrazioni che richiedono, per cause di forza maggiore, la presenza. E’ nostro compito, trasmettere ai giovani gli ideali che furono dei nostri padri e dei nostri nonni, perché i loro valori non debbano mai essere perduti. Parlo di impegno nel volontariato, di senso del dovere e di rispetto verso il prossimo. La celebrazione di Nikolajewka ogni cinque anni viene eseguita in forma solenne e quest’anno è improntata sul concetto di pace tra i popoli. In questo senso, viene firmato in questi giorni un “patto di fratellanza” tra le istituzioni di Brescia e della Provincia e il sindaco di Nikolajewka, con a fianco il presidente di quella Provincia e del governatore della regione russa. Con questa firma” – termina Turrini – “vogliamo stipulare un patto di pace tra Brescia e Nikolajewka, che si tramanda all’epoca terribile della guerra, perché non dobbiamo dimenticare che gli alpini furono aiutati dai residenti in loco che ricambiarono perché gli italiani furono pacifici durante l’occupazione e poi durante la ritirata”. Per onorare le autorità russe, tra cui vi saranno anche esponenti dell’Ambasciata di Roma, viene eseguito giovedì 25 al teatro Grande uno spettacolo di canti e musiche con una compagnia di cosacchi del Don.

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