UN TELEFONINO … SALVA IL RISARCIMENTO

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Questa volta riprendo a scrivere di assicurazioni perché ritengo opportuno avvisare i miei cari affezionati lettori su un problema sperando che non debbano mai tener conto di questa indicazione. Viviamo in un momento di crisi e, pur di racimolare qualche spicciolo, la gente se ne inventa di tutti i colori. Recentemente un mio cliente si è presentato in agenzia denunciando di essere stato urtato sulla fiancata destra da una autovettura che, uscendo da un parcheggio, stava retrocedendo.

Non avendo stipulato al momento la Constatazione Amichevole di Incidente, l’assicurato che ha causato il danno, ha fornito alla propria assicurazione una versione dei fatti sostenendo di essere stato a sua volta urtato. Come è noto le autovetture non solo vanno avanti e indietro ma si muovono anche di fianco … Incredibile vero? Eppure è successo e dato che di questi tempi casi simili se ne stanno verificando sempre più frequentemente è bene ricordare quanto segue. I clienti che vengono nella mia Agenzia a denunciare un incidente stradale, infatti, rimangono spesso sorpresi che le mie impiegate, per principio, non gli compilano la Constatazione Amichevole. Li assistono invece affinché essi stessi rispondano a tutte le domande previste. Del resto è molto facile farlo: i moduli si compilano infatti dall’alto in basso, da sinistra a destra… Così si è sicuri di non saltare nessuna domanda. Non sapete quante volte la Constatazione Amichevole, pur firmata da entrambi, non può essere utilizzata in quanto ad alcune domande non è stata data risposta e non è più modificabile una volta che i due moduli, uno per parte, sono stati divisi e consegnati alle rispettive assicurazioni. Il Cliente almeno una volta dovrebbe leggersi come è fatta questa benedetta Constatazione Amichevole. Deve, nel suo interesse, imparare a compilarla correttamente e  le Constatazioni Amichevoli aiutano a non dimenticarsi i passaggi in quanto ogni casella è contrassegnata da un numero progressivo: 1, 2, 3, etc. Facciamo allora come Pollicino e raccogliamo tutti i granelli. Questo è il primo passo per … evitare di passare dalla ragione al torto (o quanto meno al concorso di colpa). Compilare compiutamente la Constatazione Amichevole a botta calda, quando le autovetture sono ancora lì, ferme, nella posizione del sinistro, aiuta chi ha ragione ad ottenerla poi in sede di liquidazione. In assenza di testimoni capita molto spesso infatti che, ritornati i due nelle rispettive case, le versioni cambino e chi ha torto, sapendo che dovrà pagarsi i suoi danni, cerchi in tutte le maniere di coinvolgere anche chi è nella perfetta ragione, quantomeno in un concorso di colpa. Ripeto, in assenza di testimoni! Ma un testimone importante l’abbiamo tutti noi, ormai, nelle nostre tasche. E’ un moderno telefono cellulare in grado di scattare fotografie. Ecco allora il consiglio che do ai miei lettori. Se succede un incidente, sto parlando di situazioni di modesta gravità, dove non devono intervenire né la forza pubblica né l’ambulanza, non muovete l’autovettura. Se non potete scendere dalla vostra portiera perché è proprio lì che vi hanno colpito fate un po’ di ginnastica e uscite dall’altra parte e appena fuori fate più fotografie possibili. Immortalate le macchine così come si trovano, il punto di collisione soprattutto, allontanatevi di qualche metro perché si veda bene la posizione reciproca delle due autovetture e cercate di riprendere, andando ancora più lontano, il luogo dell’incidente (segnaletica verticale e orizzontale compresa) stando ben attenti a non aggiungere al danno l’ulteriore tragica beffa di essere travolti da qualche altra autovettura di passaggio. Questo modo di agire è un bel deterrente contro la volontà di coloro che cercano di cambiare le carte in tavola. Carta canta e villan dorme e cosa, meglio di una fotografia, può aiutare a testimoniare come sono avvenuti effettivamente i fatti?

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