L’ADOTTATO PUO’ RISALIRE AI PROPRI GENITORI BIOLOGICI?

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Gli studi dicono che i due terzi delle persone adottate vorrebbero avere notizie sulla propria famiglia d’origine. Tramite internet – che offre canali dedicati - un ragazzo su tre riesce a mettersi in contatto con la famiglia di nascita (genitori e fratelli) e anche molte madri biologiche riescono a trovare il figlio dato in adozione.

Gli stessi genitori adottivi utilizzano in modo massiccio questi canali. Ma cosa dice la legge italiana al riguardo? La legge sull’adozione – che inizialmente voleva per il minore adottato una nuova nascita e gli negava ogni diritto informativo - oggi prevede il diritto dell’adottato di accedere alle informazioni riguardanti le proprie origini, e questo avviene in primis con la collaborazione dei genitori adottivi, che hanno l’obbligo di informare il minore circa la sua condizione, anche se nei modi e termini che ritengono più opportuni. Quanto alla possibilità per l’adottato di risalire alla propria famiglia biologica, esistono due ipotesi. Se il bambino è stato riconosciuto alla nascita potrà, una volta compiuti 25 anni, fare istanza al Tribunale per i minorenni e dare il via ad un procedimento per avere accesso alle informazioni che riguardano la sua origine e l’identità dei genitori biologici (per gravi e comprovati motivi di salute psico-fisica è possibile fare istanza già al compimento dei 18 anni). Se i genitori adottivi sono deceduti o sono diventati irreperibili non occorre alcuna istanza e l’accesso è libero. Se invece il bambino non è stato riconosciuto alla nascita e la madre aveva dichiarato di voler restare anonima, la legge dà diritto di accesso alle informazioni solo una volta compiuti 100 anni! dal 2013, però, a seguito di un intervento della Corte Costituzionale, questa previsione è illegittima: la Corte ha affermato che va previsto un procedimento per cui, assicurando la massima riservatezza, il giudice, su richiesta del figlio, può interpellare la madre che aveva dichiarato di voler restare anonima per verificare se intende revocare tale dichiarazione. Anche se la legge parla solo dell’accesso alle informazioni sui genitori biologici, ormai è prassi dei Tribunali ammettere la richiesta anche per la ricerca di fratelli e sorelle.
Giulia Fontanesi

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