IL FESTIVAL PIANISTICO INTERNAZIONALE DI BRESCIA E BERGAMO RACCONTA BEETHOVEN E NAPOLEONE

18 Aprile 2017
K2_ITEM_AUTHOR 

Il direttore artistico, Pier Carlo Orizio: “La grande musica nelle nostre città”

Il 27 aprile si alzerà il sipario sulla 54ᵃ edizione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo. La kermesse si annuncia ricca di spunti artistici, storici e iniziative collaterali. Il tema scelto dal direttore artistico Pier Carlo Orizio ha fatto convergere artisti e orchestre di fama mondiale, chiamati a eseguire pagine musicali spesso di grande fama e capaci di ricreare tensioni e splendori di un’intera epoca storica. Suggestivo il titolo: “Beethoven e Napoleone. La musica, tra ideali e potere”, che partendo da due figure carismatiche che seppero illuminare con la loro personalità decenni di storia, schiude la porta dell’immaginario collettivo sulle passioni e i drammi che influenzarono la storia d’Europa dalla Rivoluzione Francese al Congresso di Vienna.

Incisivo poi lo slogan “Il Festival ti conquista”, un motto che sintetizza il magnetismo e la forza di due personalità che possiamo definire eroiche, per la capacità di osare e guardare oltre. Un quadro, è proprio il caso di dirlo, completato con sapiente carica simbolica dall’immagine creata dal grafico Enrico Bonomini: un pianoforte pronto sul palcoscenico, immerso nella penombra di un teatro, con appoggiati la spada e il cappello del condottiero francese, a rappresentare il rapporto complesso, mutevole, a volte anche contraddittorio, di Beethoven verso Napoleone, ma anche tra musica e potere politico. Questa spinta ideologica ambivalente, nel Festival emergerà da famose composizioni orchestrali come la Terza Sinfonia, il Concerto triplo o la Vittoria di Wellington, e da un brano pianistico poco noto come la Polacca op. 89. Ma sarà anche nelle Sonate che un’idea di lotta spirituale e sociale potrà essere messa in relazione con certe sonorità e forme beethoveniane, da cui sono scaturiti titoli evocativi come La tempesta e L’appassionata, così come si potranno accostare le istanze del Congresso di Vienna con il “terzo stile” maturato del compositore proprio in quel momento e che raggiunge un apice pianistico nell’ultima Sonata op. 111. Il tema della Rivoluzione francese offre occasione per l’inedita partecipazione della Banda cittadina di Brescia “Isidoro Capitanio”, fondata nel 1798, quando giunsero in città le truppe napoleoniche. Diverse le novità: una riguarda il cartellone principale, nel quale ha fatto il suo ingresso Martha Argerich, straordinaria artista argentina che sarà il 5 giugno al Teatro Grande di Brescia e la sera successiva, il 6 giugno, al Donizetti di Bergamo. Sul palcoscenico con lei la Franz Liszt Chamber Orchestra diretta da Ricardo Castro. “Sono circa 60 le iniziative cui il pubblico potrà assistere, tra i concerti nel cartellone principale, quelli organizzati in sinergia con i conservatori di Brescia e Bergamo, conferenze, proiezioni di film, workshop. Chiamarle semplicemente manifestazioni collaterali non sarebbe giusto, per la qualità che rappresentano e per la rete di collaborazioni cui fanno riferimento”. A parlare è Pier Carlo Orizio, direttore artistico del Festival. Il 27 aprile al Grande vi sarà l’inaugurazione ufficiale, con uno dei concerti più attesi, data la partecipazione della Filarmonica del Festival, diretta dal maestro Topchjan, e di solisti del calibro di Salvatore Accardo, Ian Fountain, David Geringas, oltre al giovanissimo Alexander Malofeev, che a soli 15 anni ha già saputo attirare l’attenzione dei critici di tutto il mondo. “L’ultima edizione nella quale il Festival si era occupato di Beethoven eravamo nel 2007, in abbinamento alla spiritualità di Arvo Pärt – ricorda Orizio -. I concerti di quest’anno mirano invece a mettere in primo piano il lato più passionale e politico di Beethoven, ben rappresentato da un capolavoro come l’Eroica. Al tempo stesso, attraverso questo percorso, si completa l’esplorazione del classicismo musicale, avviata lo scorso anno con l’omaggio a Haydn, Mozart e Clementi”. “Quest’anno siamo riusciti in un duplice intento: da un lato proseguire la missione di sempre, cioè portare a Brescia e Bergamo le stelle internazionali della musica classica. Dall’altro individuare alcuni dei giovani più talentuosi e presentarli al pubblico italiano. E non bisogna dimenticare le orchestre. Sono pochissime le occasioni in cui il pubblico può ascoltare concerti sinfonici, e noi nel nostro cartellone ne proponiamo diversi, portando qui addirittura la Russian National Orchestra e l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, tra le più quotate al mondo.” In entrambe le città sono organizzate come ogni anno prove aperte e concorsi per le scuole. Grande attenzione riscuote il Progetto Biblioteche, attivato con il Sistema Bibliotecario Brescia Est. Il Festival 2017 si presenta dunque al via con quasi 60 appuntamenti, più che mai vitale e carico d’entusiasmo.



Devi effettuare il login per inviare commenti

logo il gazzettino nuovo
Settimanale di informazione per le province di Mantova e Brescia dal 1987

 


In onda dal 1977

 

Editore: RADAR SRL
46043 Castiglione delle Stiviere (Mantova)
via Marconi, 2 - tel. +39 0376 631709
info@ilgazzettinonuovo.it - PEC: radar@registerpec.it
P.Iva e Iscrizione Registro Imprese 01512920206

capitale sociale € 24.500 i.v. - REA.: MN163599

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati.
È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.

Questo sito utilizza cookie di profilazione [propri e di altri siti] per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze…Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Cookie policy. Accetto i cookie da questo sito. Accetto
Threesome