OMICIDIO DI YARA: DEPOSITATE LE MOTIVAZIONI DELLA CONDANNA

18 Ottobre 2017
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''Il movente può essere circoscritto nell’area delle avances sessuali respinte, della conseguente reazione dell’aggressore a tale rifiuto, unita al sicuro timore dello stesso di essere riconosciuto per aver commesso nei confronti della ragazza qualcosa di grave'' scrivono i giudici della Corte d'Appello di Brescia, dove è stata confermata la sentenza d'ergastolo, nei confronti di Massimo Bossetti, accusato di avere ucciso Yara Gambirasio.

La ragazzina scomparve mentre stava tornando nella propria abitazione di Brembate, in provincia di Bergamo e fu ritrovata priva di vita, mesi dopo. I difensori del muratore, parlano di grave errore giudiziario e annunciano il ricorso in Cassazione.

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