IL CIELO STELLATO SOPRA DI ME E LA COMPLESSA FIGURA DI GALILEO E LE ARTI.

09 Ottobre 2017
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A Padova la mostra fino al 18 marzo 2018

Presso il Palazzo del Monte di Pietà di Padova è disponibile una mostra su Galileo Galilei (1564-1642) fisico, astronomo, filosofo e matematico considerato il padre della scienza moderna. La mostra intende raccontare, per la prima volta, la figura complessiva e il ruolo di uno dei massimi protagonisti dei mito italiano ed europeo. E’ un’esposizione dai caratteri del tutto originali, dove capolavori assoluti dell’arte occidentale in dialogo con testimonianze e reperti diversi, consentono di scoprire un personaggio da tutti sentito nominare, ma da pochi realmente conosciuto.

Questa rassegna ha il pregio di far emergere l’uomo Galileo nelle molteplici sfaccettature: dallo scienziato padre del metodo sperimentale al letterato apprezzato da Foscolo, Leopardi, Pirandello,  Ungaretti e De Santis. Emerge anche un Galileo virtuoso musicista, critico d’arte e imprenditore degli strumenti di sua invenzione come: cannocchiale, il microscopio ed il compasso. Ma c’è anche un Galileo della quotidianità, poiché l’uomo eccezionale per potenza d’intuizione e genio scientifico, lo era anche nei piccoli vizzi e debolezze, quali i suoi studi di viticoltura e la passione per i vini dei Colli Euganei. Rifiutando la “vil moneta” barattava i suoi strumenti di precisione con il vino “del migliore” o la produzione e vendita di pillole medicinali. Per documentare “Galileo e le Arti” in mostra sono esposte un considerevole numero di opere d’arte partendo dagli splendidi acquerelli e schizzi dello stesso Galileo, che mostrano la sua altissima qualità di disegnatore. Ma il racconto iconografico si espande in autori come il Guercino, Artemisia Gentileschi , l’Empoli, Stefano Della Bella  e Donato Creti che si ispirano alle suggestioni offerte dalle sensazionali scoperte dello scienziato. Molte rappresentazioni artistiche sono connesse con la sua nota controversia con il Santo Uffizio e il relativo processo, scomunica, forzata abiura e finale condanna a isolamento e reclusione nella sua villa di Arretri. Nel tempo l’arte riverbera ampliamente le sue invenzioni e sancisce il mito di Galileo, accanto a quello di Dante, come scienziato-umanista capace di una rivoluzione epocale per l’umanità. Così sette secoli di arte occidentale, intrecciandosi con la scienza, la tecnologia e l’agiografia galileiana, restituiscono compiutamente la parabola umana di Galileo celebrato in una Padova che lo vide protagonista per 18 anni. Ricordati dallo scienziato come i più felici per la libertà concessagli dalla Studio patavino, allora ai vertici della cultura europea. Ed è la stessa Università di Padova che, come ha annunciato il suo Rettore, prof. Rosario Rizzato, ha deciso di affiancare alla mostra un programma di iniziative, incontri, approfondimenti sulla figura di colui che è stato uno dei più illustri docenti e Maestri.

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