A Firenze la mostra aperta fino al 7 gennaio 2018

Il 31 ottobre 1517 vennero affisse alla porta della chiesa di Wittemberg le 95 tesi contro la prassi della vendita delle indulgenze e l’autorità del Papa, evento che aprì la strada alla Riforma protestante. Per celebrare il cinquecentesimo anniversario della rivolta luterana gli Uffizi di Firenze mette in mostra un prezioso nucleo di dipinti di soggetto luterano appartenenti alle collezioni medicee.

L’estro e la creatività di un artista si palesano laddove il suo stile diventa unico, distinto dagli altri, capace di emozionare per l’originalità che lo contraddistingue. Basta un dettaglio, un passaggio coloristico, oppure un elemento chiave, come i celebri “colli allungati” di Amedeo Modigliani o le “muse inquietanti” di Giorgio de Chirico, solo per fare esempi arcinoti, perché un’opera venga immediatamente riferito a un particolare autore. Vanno dunque ammirati e osservati con grande interesse tutti coloro che tentano di definire un proprio stile, dal momento che se universale è il linguaggio dell’arte, specifico è quello di ogni artista.

A Verona la mostra aperta fino al 25 febbraio 2018

A Palazzo Forti di Verona arriva la prima grande retrospettiva dedicata a Ferdinando Botero, un pittore e scultore di origini colombiane famoso in tutto il mondo per il suo inconfondibile ed estroso linguaggio pittorico. Artista che si può ascrivere ad un espressionismo astratto, un virtuoso talento tra i più prolifici e pagati che ha esposto le sue opere in tutto il mondo e le sue pitture e sculture hanno raggiunto quotazioni stellari.

A Milano la mostra aperta fino al 25 febbraio 2018

Il Gam Manzoni di Milano offre nell’appuntamento artistico autunnale una mostra che permette di approfondire le conoscenze di un altro tassello di quel variegato panorama che fu l’arte dell’Ottocento italiano. Si parla dei Macchiaioli, ovvero della “rivoluzione della macchia”operata da un gruppo di pittori, per la maggior parte toscani.

A Cremona presso la Biblioteca Corte dei Frati

È stata presentata nei giorni scorsi la nuova e ampliata edizione del libro dello studioso cremonese e nostro collaboratore Simone Fappanni dal titolo “Shoah: immagini e simboli”. Nel volume, che si avvale di un’opera originale del maestro Alberto Besson, delle illustrazioni originali del grafico Primo Paolo Mainardi e di quelle di altri affermati artisti contemporanei, si propone un’analisi e una riflessione della Shoah attraverso le diverse fonti iconografiche che tanto hanno contribuito a definire i contorni di una tragedia dalle dimensioni incommensurabili.

A Ferrara la mostra aperta fino al 7 gennaio 2018

Il Palazzo dei Diamanti di Ferrara ha allestito un appuntamento espositivo riservato a Carlo Bononi (1569-1632) uno dei grandi protagonisti della pittura dei Seicento ferrarese. Pittore aperto e sensibile agli avvenimenti artistici del suo tempo, rimane tuttavia costantemente fedele alla gloriosa scuola ferrarese della quale può considerarsi l’ultimo valido rappresentante. Bodoni agli inizi del Seicento, nel momento cardine in cui nasce il Barocco, ha saputo rinnovare il linguaggio artistico ed è il primo ad inventare una nuova iconografia, consona al clima post-tridentino.

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